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11 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:59

“Sono molto contento”. Jannik Sinner lo ripete due volte. Sia in campo, a caldo, subito dopo la vittoria contro Alexander Zverev. Sia in tribuna, più tardi, davanti ai microfoni di Sky. Questa volta non sono parole di circostanza, perché dopo le fatiche (e le vittorie) americane trovare subito il feeling sulla terra rossa di Montecarlo era tutt’altro che scontato. Sinner ha fatto di più, raggiungendo per la prima volta la finale nel Principato. Ha affrontato anche la stanchezza, nel match contro Machac, ma poi è tornato ancora più forte, fino ad annientare il numero 3 al mondo in semifinale. E ora? Manca una vittoria per tornare numero 1 al mondo, coronando un momento di forma stratosferico.

“Siamo arrivati qui cercando delle risposte“, ha ricordato Sinner, che aveva definito Montecarlo un torneo di transizione e allenamento. “Ogni giorno e ogni partita è diversa, oggi mi sono sentito molto solido fin dall’inizio. Quando sei in vantaggio cambia subito l’inerzia, ora vediamo cosa accadrà in finale“, ha detto dopo il match. “Una prestazione molto molto solida, cercando di impostare il gioco da fondo campo. Sono molto contento“, ha aggiunto il campione altoatesino. In finale potrebbe esserci l’ennesima sfida contro Carlos Alcaraz, con in palio il numero 1 del mondo. “Valentin Vacherot continua a mostrare ciò di cui è capace, ma Carlos è il favorito. Se vince non vedo l’ora di affrontarlo, è il motivo per cui ci si allena e ci si sveglia la mattina”.