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4 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 20:34

Una lezione sul senso di essere italiano. Un punto di vista che, senza citarle, spegne le polemiche sullo scarso (ma presunto) attaccamento di Jannik Sinner al tricolore. Il tutto a due giorni dal ritorno in vetta alla classifica Atp e meno di una settimana dall’inizio degli Atp Finals di Torino, dove il campione azzurro dovrà cercare di difendere il suo primato da Carlos Alcaraz. Parole, quelle di Sinner, pronunciate nell’intervista realizzata dal direttore di Sky Sport Federico Ferri. “Se fossi nato 50 km più in giù, avrei meno critiche sul fatto di essere o non essere italiano? Sai, questa è una domanda cui non so rispondere – ha detto l’altoatesino – Non lo so, è un po’ come dire perché oggi c’è il sole e non poteva piovere? Boh! Però sono orgoglioso di essere italiano – ha aggiunto – sono molto felice di essere nato in Italia e non in Austria, o da un’altra parte, perché secondo me onestamente questo Paese merita molto di più, anche di quello che sto facendo io”.

Il numero uno al mondo, poi, ha spiegato il senso della sua tesi: “Perché abbiamo le strutture, abbiamo gli allenatori, abbiamo i giocatori, abbiamo tantissime mentalità differenti. Che sono anche la nostra forza – ha argomentato – Alcuni dicono che l’Alto Adige è diverso, la Sicilia è totalmente diversa, però è anche la nostra fortuna, la forza nelle differenze, sì. Quindi abbiamo di tutto per essere lì a competere contro i migliori al mondo e secondo me dobbiamo unirci – ha sottolineato – stare insieme e darci forza per avere più trofei e più orgoglio possibile, perché secondo me l’Italia lo merita”. Unirci e non dividerci, quindi: un cenno alle recenti polemiche dopo la sua sua rinuncia alla Coppa Davis? Jannik Sinner non lo ha specificato, ma il senso sembra chiaro.