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Ultimo aggiornamento: 7:45
La separazione delle carriere non migliorerà per nulla il funzionamento della giustizia. Anzi renderà la giustizia ancora peggiore. La situazione si aggraverà, perché avremo un pubblico ministero troppo forte ma troppo condizionato politicamente, una sorta di capo supremo delle forze di polizia e non organo di giustizia, come adesso, che ha l’obbligo di ricercare la verità ma non l’obbligo di sostenere a prescindere l’accusa. Avremo un pubblico ministero sempre di più con la spada di ferro contro i deboli e con i guanti di velluto verso i potenti.
Le funzioni, poi, tra pm e giudici sono già separate, le carriere non serve a nulla separarle, se non, come ha confessato il ministro Nordio, per impedire al pm di esercitare il controllo di legalità verso i politici. La contiguità pm-giudice, quando c’è, non dipende dalle carriere uniche o separate. Ho conosciuto più contiguità tra taluni avvocati e taluni pm o giudici, che contiguità tra pm e giudici. Ho conosciuto più contiguità tra poteri occulti e taluni pm o giudici che tra pm e giudici. Ho conosciuto più contiguità tra colletti bianchi e alcuni pm e giudici che tra pm e giudici.






