PORDENONE - «C’è chi non ha soldi per mettere la benzina per venire a lavorare, chi deve pagare il mantenimento dei figli, chi ha il mutuo: questa è una vera calamità». Questa la voce dei sindacati che ieri, mercoledì 5 novembre, in Base ad Aviano, proprio nel giorno del record nella storia degli Stati Uniti per lo shutdown governativo, ovvero il blocco di fondi federali, hanno incontrato i vertici statunitensi. Un colloquio con la referente “Deputy 31st Mission Support Group” Julie Hawkins in cui è stata esposta la situazione dei 409 lavoratori italiani, dipendenti della Base di Aviano che non hanno ancora visto lo stipendio di ottobre.

Ma le risposte non sono ancora arrivate. Intanto domani l’appuntamento dei sindacati Cisl e Uil (in Base non c’è Cgil) è con i lavoratori in un’assemblea che si annuncia infuocata che si terrà alle 14.30 nella sala mensa italiana alla presenza anche di politici. Tra questi, oltre al sindaco di Aviano Paolo Tassan-Zanin, dovrebbe arrivare anche il senatore Marco Dreosto che sta lavorando per la questione: ha presentato in qualità di relatore al disegno di legge di bilancio nella commissione Esteri e Difesa del Senato, «un emendamento per garantire una tutela concreta a chi è impiegato nelle basi militari statunitensi sul nostro territorio».