"Il ritardo nel pagamento degli stipendi rappresenta - secondo Fisascat Cisl e Uiltucs - una violazione del Trattato bilaterale Sofa del 1951, che stabilisce come 'le condizioni di impiego e di lavoro, in particolare i salari e gli accessori e le condizioni per la protezione dei lavoratori, sono regolate in conformità alla legislazione in vigore nello Stato ricevente', e quindi dalla normativa italiana. In particolare dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato ai dipendenti delle basi americane, che prevede il versamento delle retribuzioni entro l’ultimo giorno lavorativo del mese". Fisascat Cisl e Uiltucs sottolineano che "la decisione delle autorità militari statunitensi in Italia è illegittima, poiché estende impropriamente ai lavoratori italiani norme interne statunitensi che non trovano applicazione nel nostro ordinamento".