PORDENONE - L'onda lunga dello shutdown Usa non si ferma e tocca l'Italia sempre più da vicino. Il blocco di tutte le attività governative non essenziali statunitensi ha già lasciato senza stipendio i civili italiani che lavorano nelle Basi Nato del centro-nord Italia: da quella friulana di Aviano (409 dipendenti senza paga) a quelle di Vicenza (500 persone) fino a Livorno (400 circa). Per loro sono in corso in questi giorni consultazioni Italia-Usa per trovare soluzioni. Intanto lo shutdown si ripercuote anche sui tanti italiani in viaggio: oltre mille voli interni Usa già cancellati (ma potrebbero diventare presto migliaia) e la preoccupazione di influssi anche su quelli internazionali. E oltreoceano nel "government shutdown" più lungo della storia il presidente americano Donald Trump incassa una vittoria: la Corte suprema ha accolto il suo ricorso e gli ha quindi permesso di sospendere in parte l'erogazione di sussidi alimentari per novembre, trattenendo circa quattro miliardi di dollari. Il giudice Ketanji Brown Jackson ha bloccato provvisoriamente un'ordinanza emessa dal giudice distrettuale statunitense John McConnell che imponeva che i pagamenti dei "buoni spesa" per americani a basso reddito venissero effettuati subito, nonostante lo shutdown.
Aviano, niente stipendi per 409 dipendenti della Base Nato. Ferme 500 paghe anche in quella di Vicenza. L'effetto shutdown
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