“Tradisci lo champagne e bevi il Prosecco” e, come in una canzone di Paolo Conte, i francesi si incazzano. Protagoniste del sacrilegio enologico e comunicativo sono le tre sorelle Delevigne. Cara (la più celebre in Italia, per essere stata attrice in kolossal anglosassoni ndr) e le modelle Chloe e Poppy possiedono dal 2020 l’azienda vinicola Della Vite sulle colline di Valdobbiadene (Treviso). I loro vini hanno alcune particolarità eccellenti a partire dal fatto che producono vino naturale pure con la certificazione vegana. La loro glera infatti diventa il classico prosecco utilizzando solo lieviti naturali prodotti dalle uve stesse fermentate per trenta giorni. La filtrazione, poi, avviene attraverso un sistema in ceramica, quindi senza l’utilizzo di agenti drenanti chimici di origine animale.

La Della Vite produce tre tipologie di prosecco (Treviso, Superiore e Rosé) e di recente ha messo sul mercato anche una versione di bolla analcolica, derivante da uve Grenache impiantate sul territorio. L’ultima loro campagna pubblicitaria però ha superato il sacro limite della sopportazione dei cuginetti d’oltralpe, ai quali puoi toccare pensioni, welfare, persino la squadra di calcio ma non lo champagne. Cara, Chloe e Poppy – la prima ha oltre 43 milioni di follower su Instagram – hanno semplicemente ammiccato all’idea di assaggiare la loro bollicina che, assieme a tante bottiglie spesso di glera al naturale, non ha nulla da invidiare al sempiterno champagne, puro costrutto critico di un ambiente enologico incapace di rinnovarsi.