Avolte un progetto nasce da un colpo di fulmine. Era il 2016 quando Karoline e Julia Walch, figlie di Elena Walch, donna del vino e pioniera dei bianchi d’eccellenza in Alto Adige, si trovarono davanti a un terreno sospeso tra cielo e roccia, a Seregnano, sul versante nord-ovest del Monte Calisio, nel comune di Civezzano, appena sopra Trento. Dodici ettari di vigneto silenzioso, aperto sulle valli dell’Adige, della Sugana e di Cembra.
“Abbiamo sentito che era il luogo a scegliere noi – racconta Karoline – Un altopiano a oltre seicento metri, esposto a Sud, con giorni mai troppo caldi e notti fredde, un’escursione termica perfetta. Un mosaico di terreni (metamorfici, calcarei e di porfido) che danno salinità e mineralità. E poi, nel cuore del vigneto, un ettaro di viti storiche di Chardonnay, con alle spalle più di settant’anni, allevate a pergola: un piccolo tesoro.”
Tanta natura, ma anche una storia con radici lontane: in mezzo alle vigne si trovano antiche coppelle, incisioni rupestri risalenti all’età del Bronzo e del Ferro, legate a riti sacri e a misteriose comunicazioni tra vallate. “Un luogo che da sempre è speciale per l’uomo – continua Karoline – e che meritava di essere raccontato.”








