VALDOBBIADENE (TREVISO) - «Non scandalizziamoci se la Champagne ha scritto alle sorelle Delevingne. Qui non si tratta di tradire nessuno con nessuno. E anzi, a parte le bollicine, la Champagne e il Conegliano Valdobbiadene hanno poco in comune. Noi, a parti inverse, come avremmo reagito?». Mai così vicini ai cugini francesi, i produttori di Prosecco superiore Docg leggono con un po’ di fastidio la campagna di comunicazione delle celebri sorelle inglesi innamorate del Prosecco Superiore.
«Tradisci lo Champagne»: questo il motto per la pubblicità dell’etichetta “Della Vite” lanciata a Valdobbiadene insieme alla famiglia Biasiotto. «A parte il discorso legale - continua Adami, nella duplice veste di presidente della Docg e di produttore - i due prodotti non si tradiscono da quanto sono diversi. Anzi il mondo delle bollicine se lo dividono lo Champagne e il Prosecco. Queste sono delle trovate di comunicazione un po’ pesanti, raffronti fuori luogo. Visto il rispetto reciproco che c’è, noi produttori non ci saremmo mai messi a fare un raffronto del genere. È sicuramente una trovata di marketing e su questo nessuno si scandalizza. Ma non rappresenta assolutamente il sentiment del mondo del Conegliano Valdobbiadene».











