Inuovi farmaci anti-obesità sono certamente una delle novità più promettenti nel mercato farmaceutico. Sono già stati approvati in Europa e negli Stati Uniti e il loro utilizzo non fa che aumentare, grazie all’enorme platea di potenziali beneficiari di queste terapie. Una nuova serie di revisioni sistematiche dell’organizzazione Cochrane, non profit specializzata nella valutazione degli interventi sanitari, fa il punto sui loro effetti, confermando che le ricerche disponibili indicano un’elevata efficacia clinica di questi farmaci analoghi dell’ormone Glp-1, ma indicando anche la necessità di ulteriori ricerche indipendenti che ne indaghino più a fondo effetti collaterali e potenziali rischi e benefici a lungo termine.

Farmaci anti-obesità

La richiesta di analizzare le ricerche disponibili sugli analoghi di Glp-1 è arrivata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che nei prossimi mesi prevede di realizzare delle linee guida per il loro utilizzo nella lotta all’obesità. I ricercatori di Cochrane hanno lavorato a tre revisioni sistematiche, relative ai tre farmaci di questa categoria attualmente approvati in Europa e negli Stati Uniti: liraglutide, semaglutide e tirzepatide.

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