Negli ultimi anni le iniezioni per dimagrire, in particolare i farmaci a base di agonisti del recettore GLP-1 come semaglutide e tirzepatide, hanno rivoluzionato il trattamento dell’obesità. I risultati durante l’assunzione sono spesso significativi, con perdite di peso importanti in pochi mesi. Tuttavia, una domanda cruciale resta aperta: cosa succede quando si smette di usarle?

Secondo i dati scientifici più recenti, inclusi studi pubblicati sul British Medical Journal (BMJ), la risposta è chiara ma meno incoraggiante: la maggior parte delle persone tende a riprendere gran parte del peso perso, spesso in tempi relativamente brevi.

Le analisi mostrano che, una volta interrotto il trattamento farmacologico, il peso ricomincia ad aumentare con una media di circa 0,4 chilogrammi al mese. A questo ritmo, molte persone tornano al peso iniziale entro uno o due anni dalla sospensione. Nel caso dei farmaci più potenti e di nuova generazione, come la semaglutide o la tirzepatide, il recupero può essere ancora più rapido, arrivando fino a 0,8 chilogrammi al mese.

In termini pratici, questo significa che chi perde tra 8 e 16 chili durante la terapia può vedere una parte consistente, se non la totalità, di quel peso tornare nel giro di pochi mesi o anni. I ricercatori sottolineano che il fenomeno non riguarda una minoranza: il recupero del peso è la regola, non l’eccezione, soprattutto in assenza di strategie di mantenimento.