Gli analoghi di Glp-1 sono farmaci molto efficaci per perdere peso, ma i loro effetti tendono a svanire quando si sospende la terapia: i trial clinici hanno dimostrato che una volta sospesi i farmaci, la maggior parte dei pazienti recupera parte dei chili perduti, e vede svanire i benefici cardiometabolici guadagnati durante il trattamento.

Un nuovo studio della Cleveland Clinic pubblicato su Diabetes, Obesity and Metabolism ha indagato cosa accade nella pratica clinica in America, ottenendo risultati incoraggianti: la maggior parte dei pazienti che deve sospendere gli analoghi di Glp-1 – per questioni economiche o a causa degli effetti collaterali dei farmaci – non si arrende, torna in terapia o prova altre strategie di dimagrimento, tanto che in media ad un anno di distanza si nota un recupero minimo dei chili perduti.

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Studi clinici e mondo reale

Nei trial clinici svolti fino ad oggi la sospensione delle terapie con analoghi di Glp-1 aveva mostrato di causare il recupero di oltre la metà dei chili persi nell’arco dei primi 12 mesi senza farmaci. I trial clinici sono però ambienti controllati, dove i pazienti seguono protocolli rigidi e non hanno necessariamente la stessa resilienza e forza di volontà dei pazienti che i medici seguono in un normale setting clinico. Questo provoca due fenomeni ben noti: l’efficacia dei farmaci nelle sperimentazioni risulta quasi sempre superiore a quella che si vede nel mondo reale, ma al contempo, gli effetti a lungo termine, una volta sospeso il trial, spesso tendono a essere inferiori rispetto a quanto accade nella realtà.