Gli analoghi di Glp-1 stanno rivoluzionando il trattamento del diabete e dell’obesità. Offrono risultati affidabili ed effetti collaterali generalmente contenuti. Ma in futuro potrebbero fare anche di più: la ricerca lavora infatti allo sviluppo di soluzioni orali, che possano offrire la stessa efficacia degli attuali farmaci iniettabili, ma con una maggiore semplicità di gestione quotidiana. In quest’ottica, i risultati dello studio clinico ACHIEVE-3, appena pubblicati su The Lancet, potrebbero segnare un punto di svolta significativo: orforglipron, un nuovo agonista di Glp-1 orale, si è infatti dimostrato superiore all’unico altro medicinale orale di questa classe, sia in termini di controllo della glicemia, sia sul versante della perdita di peso.
Farmaci per dimagrire, le donne perdono più peso degli uomini
20 Febbraio 2026
Il farmaco
Orforglipron è un agonista di Glp-1 di nuova generazione. A differenza dei farmaci sviluppati in precedenza – molecole peptidiche di grandi dimensioni che di norma richiedono per questo una somministrazione sottocutanea – il nuovo antidiabetico è una piccola molecola non peptidica. Questa caratteristica chimica gli permette non solo di essere somministrato per via orale, ma di essere assorbito dall'organismo senza alcuna restrizione alimentare: può essere preso in qualsiasi momento della giornata, con o senza cibo, a differenza del semaglutide orale (unico gonista di Glp-1 attualmente disponibile in pillole), che deve essere assunto rigorosamente a stomaco vuoto con pochissima acqua e almeno 30 minuti prima di mangiare o bere.








