Dopo le punture, arriva la pillola. L’Ozempic e i suoi fratelli, i farmaci dimagranti che hanno già rivoluzionato la lotta all’obesità, stanno per diventare ancora più facili da assumere. La danese Novo Nordisk e l’americana Eli Lilly sono ormai a un passo dall’autorizzazione per le versioni orali dei medicinali a base di GLP-1, una classe di molecole nate per il controllo del diabete e diventate simbolo della nuova frontiera della lotta al peso eccessivo. La Food and Drug Administration, l’ente regolatore di alimenti e farmaci negli Stati Uniti, dovrebbe rilasciare l’autorizzazione entro la fine di quest’anno.

Finora bisognava usare una penna iniettore, conservare il farmaco in frigorifero e somministrarselo una volta alla settimana. Presto basterà un bicchiere d’acqua. Le compresse di semaglutide (Novo Nordisk) e orforglipron (Eli Lilly) hanno mostrato nei test clinici risultati robusti: fino al 16% di peso perso in 64 settimane con la prima, circa il 12% in 72 settimane con la seconda. Gli effetti collaterali più comuni restano gastrointestinali, come nausea, vomito, stipsi, e tendono ad attenuarsi col tempo. Rari casi di eventi più seri sono stati segnalati e richiedono monitoraggio medico, come da prassi per terapie croniche.