Che sospendere i farmaci per dimagrire facesse ingrassare di nuovo era cosa abbastanza intuibile. Adesso, però, uno studio – appena pubblicato su British Medical Journal – dà tutti i dettagli: smettere di utilizzare i famosi farmaci contro l’obesità – semaglutide e tirzepatide, ma non solo loro – non soltanto porta a riguadagnare il peso perduto, in meno di 2 anni, e quattro volte più velocemente rispetto a quello che si riprende dopo aver messo la parola fine a una normale dieta ipocalorica insieme ad attività fisica – ma fa tornare indietro tutti i benefici metabolici guadagnati. Un indietro tutta sui livelli di colesterolo, trigliceridi, glicemia, emoglobina glicata (che è la media delle glicemie degli ultimi tre mesi) e pressione arteriosa.

L’Oms promuove i farmaci anti-obesità. E detta la linee guida sul loro utilizzo

01 Dicembre 2025

Ma vediamo i dettagli dello studio. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford ha analizzato registri e banche dati per individuare gli studi clinici e osservazionali che confrontavano l’effetto di qualunque farmaco autorizzato per la perdita di peso negli adulti con placebo o con altri tipi di intervento, come quelli sullo stile di vita, quindi dieta e attività fisica. Gli studi erano disegnati in modo diverso ma i ricercatori sono riusciti a stabilire dei modelli precisi in modo che fossero paragonabili. Sono dunque stati analizzati 37 studi pubblicati fino a febbraio 2025, che comprendevano i dati di 9341 partecipanti che avevano seguito il trattamento per una durata media di 39 settimane e che erano stati seguiti in media nelle successive 32 settimane.