Inuovi farmaci anti-obesità sono estremamente efficaci, e non solo per perdere peso: le ricerche hanno infatti dimostrato da tempo che con i chili in meno se ne vanno anche molti dei rischi che questi causano alla salute cardiovascolare e metabolica. Quello di cui si discute non è quindi se somministrare i farmaci, ma come, e per quanto: le sperimentazioni effettuate dimostrano infatti l’efficacia dei nuovi farmaci, ma anche che i risultati ottenuti si perdono spesso velocemente quando vengono interrotti. E con i chili ritrovati, tornano a peggiorare anche i principali marcatori del rischio cardiometabolico, almeno stando ai risultati di uno studio appena pubblicato su Jama Internal Medicine.
I farmaci anti-obesità spengono i circuiti cerebrali che causano il “food noise” (almeno per un po’)
18 Novembre 2025
Cosa accade quando si sospendono i farmaci
Guidato da ricercatori sia negli Usa sia nel Regno Unito, lo studio è basato su una rianalisi dei dati raccolti dal Surmount-4 Trial, che ha indagato gli effetti della cessazione del tirzepatide dopo 36 settimane di terapia associata a dieta ed esercizio fisico. E come lo studio originale, è stato svolto in collaborazione con l’azienda produttrice del farmaco, un medicinale anti-obesità di nuova generazione che unisce gli effetti terapeutici degli agonisti di Glp-1 a quelli di un altro ormone noto come glucose-dependent insulinotropic polypeptide (o Gip).






