C’è tutta la passione della famiglia Zapparoli e di un ristretto gruppo di loro amici, in questa tenuta che sorge in una porzione incantevole di territorio, nel comune di Volta Mantovana, su un'antica proprietà all’interno dell’Oasi del Parco Naturale del Mincio dove già si sente l’influenza benefica sul clima del vicino lago di Garda.
La cantina
Il progetto condiviso prende avvio nel 2009 con l’affitto di una piccola cantina vitivinicola appartenente a una famiglia del luogo e di alcuni loro vigneti. Di lì a poco iniziano gli investimenti, con l’ampliamento strutturale del locale, l’acquisto di macchinari innovativi e la presa in affitto di ulteriori vigneti lungo le colline moreniche gardesane. Oggi questa dinamica realtà può contare su 8 ettari vitati su terreni minerali e drenanti, ricchi di sassi e di detriti (45 mila le bottiglie). E, come noto a chi ci segue, la passione per le novità nel mondo del vino è il faro che ci guida, dacché questa cantina fa parte delle 100 selezionate per il riconoscimento del vini Top Hundred.
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La degustazione ha dunque inizio dai Bianchi con il Garda Chardonnay “D’Alloro” 2024 che ha un colore paglierino intenso e un naso dolce di erbe aromatiche e agrumeto, mentre in bocca è pieno e di sostanza. Una bella rappresentazione che non ti aspetteresti. Quindi, il Rosato Alto Mincio “FosseDal” 2024 (merlot 80% e barbera 20%) che offre un naso teso di agrumi (pompelmo rosa), con una piacevole freschezza al palato. Dopo una macerazione a freddo di 24 ore in cella frigo a 10°C, si procede alla diraspatura dell’uva e al posizionamento in serbatoi di acciaio favorendo il contatto delle bucce con il mosto per circa 10 ore. Affinamento in acciaio e imbottigliamento a partire dal mese di febbraio successivo alla vendemmia.






