Valeriano e Maria Rosa Mingotti, coppia di bresciani Doc appassionati di vino, acquisirono, venticinque anni fa, una tenuta vitivinicola di un amico, Pompeo Prandelli, bresciano anch’egli ma di stanza a Roma, nel luogo dove erano soliti trascorrere le vacanze estive. Siamo a Lanuvio, ultima propaggine delle colline vulcaniche dei Castelli Romani in direzione dell’Agro Pontino, una trentina di chilometri a sud-est dell’Urbe. Dal punto di vista operativo, la loro progettualità contemplava la vendita delle uve certificate e coltivate in regime biologico già dagli Anni ’80 con il precedente proprietario, che le conferiva alle cantine sociali del posto.
Nel 2012, fanno l’ingresso in azienda i loro figli Silvia, insegnante, Enrico e Osvaldo, che decidono, qualche anno dopo, di dare inizio anche alla vinificazione e agli imbottigliamenti, trasformando così la scelta del cuore dei genitori in una vera e propria società agricola, con il marchio “CantinAmena”. Una svolta che segna l’inizio di una nuova avventura fatta di investimenti in nuovi vigneti (dai 5 iniziali agli attuali 14 per circa 40 mila bottiglie l'anno), migliorie sempre nel segno del biologico passando dagli impianti a tendone a quello a filare, ristrutturazioni dei casali esistenti nella proprietà e della cantina, compreso il recupero di una suggestiva grotta di tufo sotterranea.






