Èstato un autentico colpo di fulmine quello tra Giuseppe Ceparano, agronomo originario di un paese del napoletano, e questo suggestivo territorio del Casertano, stretto tra le pendici del monte Massico e il vulcano di Roccamonfina, tra il mar Tirreno e la via Appia. La frequentazione di questi luoghi ha avuto inizio per le diverse consulenze professionali qui svolte, ma ha avuto un’accelerazione per la sua grande grande passione: l’ornitologia; questo comprensorio, dove sorge anche l’Eco Parco del Mediterraneo, è noto infatti anche per essere zona di passaggio e di insediamenti di numerose varietà di uccelli lungo la rotta che li conducono dall’Africa al Nord Europa.
Giuseppe ha iniziato così ad acquisire i primi appezzamenti di terreno per realizzare il sogno di fare vino. La bontà del progetto, esteso anche alla olivicoltura, a frutteti e mandorleti, è stata sposata nel 2007 dai fratelli Luigi e Giuseppe Vergara, consentendo così, unendo le rispettive forze e proprietà, la nascita di una realtà agricola strutturata e di vasta estensione. Oggi, a dare impulso all’attività, sono presenti anche i figli trentenni del fondatore, Pietro, enologo, e Francesco, agronomo. Degli attuali 62 ettari di proprietà, una dozzina sono vitati (50 mila le bottiglie) con colture biologiche certificate nella parte collinare e integrate lungo la costa. Metà a Cellole e metà nel comune di Sessa Aurunca, cuore della Doc Falerno del Massico.






