Vinitaly si avvicina e con esso anche Vinitaly and the city, che apre le danze venerdì 10 aprile. Arrivando è sempre piacevole costeggiare la sponda bresciana del lago di Garda, dove a Moniga, ci si imbatte nell’azienda agricola Monte Cicogna, che unisce vigneti e ospitalità in un contesto panoramico affacciato su ulivi e filari. Viene fondata ai primi del ‘900 da Pietro Materossi che avvia l’attività vitivinicola rifornendo le osterie locali con la botte sul suo carro trainato dal cavallo; fu poi negli anni ’20 che i due figli, Luigi, e in particolare Alessandro, detto Don Lisander, diedero inizio alle vinificazioni e svilupparono l’attività con l’acquisto di altri vigneti a Moniga del Garda, annessi alla villa storica e alla cantina. Quindi, fu il turno di Pierino Materossi, che ebbe il compito di modernizzare l’azienda. Un lavoro prezioso e silenzioso, generazione dopo generazione, che iniziò ad affacciarsi alla ribalta negli anni ’80 del secolo scorso, quando il critico Luigi Veronelli inserì la loro attività, unica realtà del Bresciano, in una speciale guida intitolata "I Vignaioli Storici d'Italia”.

Il terzo millennio è nel segno dei figli Alessandro, prematuramente scomparso dieci anni fa, e Cesare, classe 1958, che si occupa di ogni singolo aspetto aziendale, dalla vigna alla commercializzazione dei vini. A loro, il merito degli investimenti (10 ettari) nell’area del Lugana Doc.