La Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil denuncia l'“ennesimo atto di lesione della libertà di insegnamento oltre che di censura” affermando che le motivazioni addotte dal Ministero, ossia la presunta “estraneità agli ambiti formativi riconducibili alle competenze professionali dei docenti”, sarebbero “risibili”. Insomma, pe ril sindacato è uno scandalo “ritirare l’accreditamento a un corso che richiama i valori di pace sanciti dalla Costituzione", di più, "significa ignorare la funzione critica e democratica della scuola pubblica. Mentre fioriscono iniziative che spingono gli istituti verso la cultura della militarizzazione, il Ministero sceglie di colpire chi educa alla pace”.