I sindacati scendono in piazza per l'annullamento del corso "4 Novembre, la scuola non si arruola". Il corso, rivolto ai docenti e promosso dal Centro studi Trasformazioni Economico Sociali dell'Usb insieme con l'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, è stato annullato dal Ministero perché non sarebbe coerente con le finalità di formazione professionale del personale docente.

Il corso, che spiegano gli organizzatori aveva già raggiunto online quasi 1.500 iscrizioni, era stato organizzato per domani in concomitanza con la Giornata dell'Unità nazionale e delle forze armate, cogliendo l'occasione «per parlare di pace, antimilitarismo e contro i nazionalismi», precisa Lorenzo Giustolisi dell'Usb Piemonte, incaricato di moderare l'evento che si terrà ma, con l'annullamento del Ministero, non darà la possibilità agli insegnanti del riconoscimento dei crediti.

Così dopo l'annullamento gli insegnanti scendono in piazza: l'appuntamento è per domani pomeriggio davanti all'ufficio scolastico regionale di corso Vittorio a Torino. «Il corso è stato organizzato per riflettere su un tema attuale, come la guerra, e per ribadire che la scuola non si arruola perché è contro la militarizzazione della cultura e contro il riarmo. Non c'erano mai state ingerenze simili in passato, fa riflettere che arrivino dopo iniziative Pro Palestina in cui la scuola è scesa in piazza per ribadire la propria posizione».