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Ultimo aggiornamento: 14:24

La polemica – in questi tempi di guerre vicine e lontane – era dietro l’angolo. Sta creando malumori e poteste l’annullamento dal parte del ministero dell’Istruzione del corso che il Cestes-Proteo insieme all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università aveva organizzato per il 4 novembre – ricorrenza in cui si celebra la Giornata dell’unità nazionale delle forze armate – con il titolo: “4 novembre la scuola non si arruola”.

“La cancellazione del corso, avvenuta tra l’altro a quattro giorni dal suo svolgimento, rappresenta l’ennesimo atto di lesione della libertà di insegnamento oltre che di censura”, sostiene la Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil. “Le motivazioni dell’annullamento sono risibili – continua il sindacato – ritirare l’accreditamento per la presunta “estraneità agli ambiti formativi riconducibili alle competenze professionali dei docenti” significa ignorare valori come quello della Pace espresso nella nostra Carta Costituzionale. A fronte del fiorire di corsi e convenzioni che spingono le scuole verso la cultura della militarizzazione, quest’atto rappresenta l’ennesimo tentativo da parte del ministero di piegare la funzione della scuola a interessi e ideologie di parte, in continuità con le pessime Indicazioni nazionali per il primo ciclo di istruzione”.