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Ultimo aggiornamento: 14:05

Tutti in piazza contro il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Chi in questi giorni ha alzato la voce in difesa di Gaza e della Flotilla ora è pronto ad una mobilitazione che il prossimo 18 ottobre coinvolgerà oltre trenta città: da Milano a Palermo passando per Bergamo, Mantova, Torino, Brescia, Rovigo, Trieste, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Firenze, Perugia e tante altre che in queste ore si stanno unendo alla protesta organizzata dal “Tavolo nazionale per la scuola democratica” contro le “politiche autoritarie e repressive che stanno minando i principi costituzionali”.

Nella lista degli organizzatori ci sono la Cgil, l’Unione degli studenti, Libera, la fondazione “Don Lorenzo Milani”, ActionAid, i Cobas ma anche il Movimento di cooperazione educativa, Legambiente e molti altri che da mesi lavorano a questa iniziativa. A Roma alle dieci si terrà un presidio in viale Trastevere mentre nelle altre città ci saranno manifestazioni promosse da insegnanti, genitori, studenti, sindacati, associazioni del Terzo Settore.

A muovere questa massa sono soprattutto le nuove Indicazioni nazionali, ma non solo. A finire sotto i riflettori sono anche le linee guida per l’educazione civica “incentrate – a detta degli organizzatori – sull’individuo come imprenditore di se stesso, difensore della proprietà privata piuttosto che del bene comune”.