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Ultimo aggiornamento: 19:38

Il centrodestra celebra l’approvazione in quarta lettura del disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. “Giornata storica”, “mantenuta promessa agli elettori”, “vinceremo il referendum”, dicono i senatori fuori da Palazzo Madama, subito dopo il voto in Aula. Poi, in Piazza Navona, va in scena un sit-in, in verità assai poco partecipato, di militanti e parlamentari di Forza Italia raccolti attorno alla gigantografia di Silvio Berlusconi, cui la riforma è dedicata. Proviamo a chiedere come inciderà il provvedimento sulla principale criticità della giustizia italiana, ovvero, la lunghezza dei processi. “Domanada nociva”, la definisce il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto. Le risposte degli altri parlamentari sono le più disparate, ma nessuno riesce ad ammettere che questa riforma non inciderà in alcun modo sulla durata dei procedimenti.

Secondo gli inquirenti sarebbe stato lui a versare 20-30.000 euro all’ex procuratore aggiunto per chiedere l'archiviazione poi disposta dal gip. L'uomo ha sempre sostenuto che i soldi di cui si parla anche in alcune intercettazioni sono serviti per pagare in contanti (e senza ricevuta) il vecchio pool difensivo