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Ultimo aggiornamento: 12:42
Nella maggioranza di centrodestra la definiscono una giornata “importante”, per qualcuno addirittura “storica”. Non è un caso che nelle chat di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia i senatori siano stati tutti convocati per mercoledì mattina quando sarà incardinata a Palazzo Madama la riforma costituzionale della separazione delle carriere, storico cavallo di battaglia del centrodestra dai tempi di Silvio Berlusconi. Mercoledì i senatori di maggioranza sono stati convocati per votare contro la “pregiudiziale” di costituzionalità proposta dall’opposizione.
Poi inizierà l’esame del provvedimento e non sarà un percorso semplice per il governo: dopo la decisione di arrivare in aula senza dare il mandato al relatore per accelerare i tempi, l’opposizione annuncia di voler fare ostruzionismo a Palazzo Madama per stoppare la riforma e rimandarla a dopo l’estate. Un obiettivo che permetterebbe di rallentare ulteriormente l’iter del disegno di legge costituzionale che poi dovrà tornare alla Camera (e un’altra volta al Senato) per la seconda lettura.
Ma la maggioranza ha in serbo una contromossa per approvare il provvedimento in aula entro metà luglio: il canguro parlamentare, uno strumento previsto da regolamento che permetterebbe di contingentare i tempi del dibattito e facendo saltare molti degli oltre mille emendamenti depositati dalle opposizioni in commissioni Giustizia. Uno strumento piuttosto inusuale se riguarda un disegno di legge costituzionale. Secondo il regolamento, il “canguro” dovrebbe essere disposto dal presidente del Senato.









