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Ultimo aggiornamento: 14:11

“Governo e maggioranza non hanno alcun timore di affrontare subito il responso della democrazia diretta attraverso il referendum” sulla separazione delle carriere. “Anzi, ci stiamo già attivando perché il referendum possa essere richiesto direttamente dalla maggioranza parlamentare. Vogliamo garantire una conclusione coerente e democratica a questo percorso”. Lo annuncia a Coffee break, su La7, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, mentre nell’Aula del Senato prosegue la discussione in quarta lettura del ddl costituzionale sulla giustizia. Il voto finale dell’ultimo passaggio parlamentare è previsto giovedì mattina: “Lo dedicheremo al presidente Berlusconi, una delle tante vittime della malagiustizia”, dice ad Agorà (Rai 3) il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, ufficializzando – come era già trapelato – che il centrodestra festeggerà l’approvazione con un flash mob alle 12 in piazza Navona. Gasparri conferma la posizione di Sisto sulla consultazione, che si terrà in primavera: “Noi saremo i primi a promuovere il referendum sulla riforma della giustizia, perché vogliamo che i cittadini si pronuncino. La Costituzione prevede che il referendum costituzionale possa essere richiesto da un quinto dei parlamentari ed è quello che faremo come centrodestra”.