Quando si varca l’ingresso dell’Itc Ilo, la sede Onu in viale Maestri del Lavoro 10 a Torino, sembra di fare un viaggio nel tempo, entrare in un metaverso dai contorni reali. E così il tema di questa quattordicesima edizione di The Others art fair, «The future is here, right now», prende plasticamente vita ancora prima di entrare nella navicella spaziale del padiglione Americas 2.
The Others Art Fair torna all'Itc Ilo, 57 espositori a Torino
«Gli artisti del futuro sono qua - spiega il curatore Lorenzo Bruni, mentre i galleristi sistemano gli ultimi dettagli dell’allestimento - perché in tanti spazi come dialogo tra artisti giovani e storici, ma anche un dialogo tra le culture». C’è il rapporto con l’intelligenza artificiale, come racconta l’immagine guida, «ma proprio per questo le opere rimandano le emozioni, l’empatia è un filo rosso tra tutte», aggiunge Bruni.
Cinquantasette espositori dall’Italia e dall’estero, in un mosaico fatto di spazi non profit, gallerie emergenti e consolidate, artist run space e home gallery, performance sonore dalle scale di ingresso e video d’arte nell’area talk, tre progetti trasversali che diventano chiavi di lettura dell’edizione: la soglia e la città, il viaggio e l’interculturalità, il corpo e gli inganni della visione. Tra i talk, domani quello sull’arte e la diplomazia culturale con un intervento video di Mini Ovadia.












