Centrale e periferica, locale e internazionale, istituzionale e indipendente, pubblica e privata. In una Torino baciata da un sole quasi primaverile è iniziata la multiforme settimana dell’arte contemporanea che raccoglie idealmente il testimone da Londra e Parigi. Fulcro ne è la fiera Artissima, che inaugura domani e apre al pubblico da venerdì a domenica all’Oval con 176 gallerie da 36 paesi sul tema Manuale operativo per Nave Spaziale Terra tratto da un libro dell’inventore americano Richard Buckminster Fuller. Un’operazione di diplomazia culturale che mira a internazionalizzare Torino dalla Lituania al Giappone.

L’INTERVISTA

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Come tutte le fiere che si rispettino Artissima genera un indotto di altri eventi. Flashback nella villa ex brefotrofio di corso Giovanni Lanza 75 con una quarantina di gallerie volutamente senza tema conduttore che presentano dal barocco di Bernardo Strozzi al contemporaneo di Arcangelo Sassolino. Le immagini guida della mostra-mercato Iafet e Mister Marshmallow sono firmate da Antonello Bulgini, artista scomparso e fratello del direttore artistico Alessandro Bulgini, autore della luce d’artista Mater sul tetto visibile fin da corso Vittorio Emanuele II. Tra le iniziative collegate, Butterfly sulla videoarte esplora i temi della trasformazione e della memoria; e l’intervento site specific Compassione di Mustafa Fazari riflette sul legame tra persone e comunità.