Dalle antiche terrecotte cinesi alle aeropitture futuriste, dai vasi liberty alle tele di de Chirico, Morandi, Sironi, Casorati. Poi i mobili del ‘700 e i tappeti da collezione, persino un arazzo ispirato alla “Guernica” di Picasso. Come capolavoro assoluto, una scultura in marmo bianco di Carrara di Arnolfo di Cambio. Apre oggi al pubblico dalle 13 alla Promotrice delle belle arti Apart Fair, la rassegna di arte e antiquariato organizzata dall’Associazione Piemontese Antiquari che da nove anni apre la settimana dell’arte torinese (fino a domenica).

Quaranta le gallerie ospitate, provenienti dall’Italia e dall’estero. Unica tra le fiere piemontesi, Apart si avvale del “vetting”, la garanzia di autenticità delle opere esposte, che viene apposta dopo accurati controlli da parte della Federazione italiana mercanti d’arte. Tra le novità di questa edizione, l’installazione e lo spazio dedicato a “Fotografia alchemica”, un gruppo di fotografi specializzati in tecniche storiche di stampa, che faranno dialogare trenta ritratti d’autore con i ritratti su tela in esposizione. Per la serie “Contaminazioni contemporanee”, il salone centrale accoglie un’opera dell’artista torinese, attiva a New York, Luisa Rabbia, concessa dalla galleria Giorgio Persano. «La mostra – afferma il presidente dell’Associazione Piemontese Antiquari Aldo Ajassa – è il frutto del lavoro della nostra associazione, che da più di sessant’anni garantisce autenticità, lecita provenienza e valutazione corretta delle opere. Per questo riceviamo più richieste di quelle che possiamo accogliere, si è dovuto dire di no nei mesi scorsi a una decina di gallerie».