Van lussuosi come una lounge, sportive che lanciano droni per seguirti in pista durante un track day, ma anche auto per tutti i giorni e soluzioni di mobilità avveniristica con veicoli a tre ruote, squadrati come un trolley ma spaziosi come la poltrona business di un jet. Ma anche veicoli che si assemblano con un kit e pochi attrezzi per diventare mezzi da lavoro nei paesi emergenti.

Toyota e il suo brand di lusso Lexus stanno ridefinendo il loro futuro per dimostrare che il primo gruppo automobilistico mondiale può reggere la sfida tecnologica dei marchi cinesi, sempre più protagonisti della scena automotive globale. Tutto questo è in vetrina al Japan Mobility Show, aperto a Tokyo fino al 9 novembre.

Un quarto di secolo fa, con la LS (acronimo di Luxury Sedan), Lexus sfidò Mercedes e BMW. Oggi, con il prototipo LS Concept, sostituisce la “S” di Sedan (berlina) con quella di Space, inventando un monovolume di estremo lusso con addirittura sei ruote, quattro delle quali al posteriore, che ridefinisce il concetto di mobilità, comfort e spazio in movimento.

Sempre in casa Lexus, è stato ipotizzato anche un prototipo di veicolo monoposto di superlusso con tre ruote — due anteriori e una posteriore — concepito come una vera e propria lounge urbana per la città e gli spostamenti quotidiani. Per chi invece cerca la sportività, componente irrinunciabile della mobilità più divertente e passionale, Lexus propone un concept di sportiva da pista capace di lanciare droni che seguono il conducente durante i giri in circuito.