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Ultimo aggiornamento: 14:57
I battenti del Japan Mobility Show, alias Tokyo Motor Show, rimarranno aperti fino al prossimo 9 novembre, celebrando il meglio dell’automobile nipponica. Chiaro che i riflettori sono puntati soprattutto sui car maker locali, pronti a stupire il pubblico con prototipi, concept e nuovi modelli di ogni ordine e grado.
Toyota, il gigante dell’automotive giapponese, espone il concept della nuova Corolla (nella foto), che propone un design di netta rottura rispetto alle versioni precedenti: un modello da oltre 50 milioni di esemplari venduti nel mondo, che sarà disponibile con motorizzazione ibrida, plug-in, elettrica e termica, per adattarsi alle esigenze di ogni mercato, come si conviene a una “world car”.
Il Motor Show di Tokyo è anche l’occasione per ridefinire il posizionamento dei brand del gruppo Toyota, che diventano cinque: la Toyota medesima, il marchio premium Lexus, Daihatsu (che presenta la K-Open concept, prototipo per una spider da appena 850 kg di peso), Century (dedicato alle auto di lusso) e il marchio sportivo GR, acronimo di Gazoo Racing. Gli ultimi due nascono da una costola del brand Toyota e, da oggi, saranno più autonomi nelle decisioni strategiche. E proprio Lexus espone quattro prototipi: si parte dalla LS Concept, van a sei ruote, concepito come uno “spazio personale” mobile. Poi c’è la LS Coupé, crossover sportiva con interni di lusso e portiere che si aprono ad armadio. Conturbante la Sport Concept, chiamata a raccogliere l’eredità della LFA; avveniristica la LS Micro Concept, ideata per accogliere una sola persona e studiata per svicolare negli angusti spazi cittadini.













