TOKYO – Al Japan Mobility Show è andato in scena l’orgoglio delle case automobilistiche giapponesi che hanno presentato molte novità e tanti concept destinati a diventare dei modelli di serie nel prossimo futuro. Suzuki, Honda, Mazda, Mitsubishi, Subaru, Nissan, Toyota, Lexus, Daihatsu, Century, negli stand del centro espositivo Tokyo Big Sight ad Ariake, nel quartiere di Koto-ku, sulle rive della baia della metropoli, hanno fatto capire che l’auto giapponese è viva più che mai. E punta sia su piccole vetture pronte a sbarcare in Europa (soprattutto in caso di un via libera alle e-car da parte della Ue), che sui Suv, senza dimenticare sportive ad effetto e berline. Accanto a loro le uniche case europee presenti sono Mercedes e Bmw, affiancate dalle coreane Hyundai e Kia. Mentre l’unico marchio cinese, la Byd, ha lanciato un guanto di sfida ai costruttori nipponici (probabilmente anche con un pensiero all’Europa) presentando una kei car nella patria di questi modelli. Ecco marca per marca le principali novità viste al Japan Mobility Show.

Suzuki

La casa di Hamamatsu ha presentato la Vision e-Sky, prototipo di kei-car elettrica che dovrebbe andare in produzione nel 2026. Lunga 3.395 mm, larga 1.475 mm e alta 1.625 mm, la nuova elettrica Suzuki coniuga dimensioni contenute e una sorprendente abitabilità anche per i passeggeri posteriori. La Suzuki Vision e-Sky ha una forma squadrata e piacevole, con linee dritte e pulite, caratterizzata da un muso corto impreziosito dai fari a “C” e da una sorta di griglia a pixel. Accreditata di una potenza massima di 47 kW (64 Cv) dichiara una autonomia di 270 Km nel ciclo giapponese (circa 220 nel ciclo Wltp).