Minuti interminabili.
Ma decisivi per non trasformare quello che già era un incubo in un incidente con conseguenze ben più gravi. Sono i minuti che l'autista del bus a Piavon di Oderzo ha dedicato a salvare i ragazzi feriti nell'impatto, riuscendo ad aprire il tettuccio del bus facendoli uscire uno ad uno. "Pur essendo rimasto contuso, anche se in modo non serio, il nostro autista ha avuto sangue freddo e prontezza, pensando prima di tutto alla incolumità dei ragazzi. E' stato dimesso dall'ospedale, così come gli studenti, ma è molto provato per quanto successo", ha detto il presidente dell'azienda di trasporti Atvo, Stefano Cerchier.
Parole che spiegano quegli interminabili istanti di paura e concitazione. "Siamo usciti dal tettuccio del mezzo uno a uno. Io sono uscita tra gli ultimi avendo avuto un problema con la caviglia", ha raccontato una giovane studentessa.
"C'era qualcuno che urlava di aprire la finestra - ha aggiunto poi un'altra al pronto soccorso - di spaccare la finestra per uscire. La corriera è andata dentro il fossato e io sono andata a sbattere contro una delle sedie perché non tutti erano seduti, perché la corriera era molto piena".
L'incidente tra un Suv ed il pullman di linea con 50 studenti a bordo è avvenuto su una strada rettilinea di campagna, poco trafficata, abbastanza larga, senza piante ai lati e con fossati poco profondi subito al di là di entrambi i margini.










