ODERZO (TREVISO) - Nonostante lo spavento e le ferite, ha rassicurato gli studenti a bordo e, dopo aver verificato che nessuno di loro fosse in gravi condizioni, ha aperto la botola sul tetto del pullman creando per loro una via di fuga e consentendo ai soccorritori di raggiungerli. Nel tragico incidente di Oderzo quello giocato dall'autista dell'autobus è stato un ruolo fondamentale, tanto da valergli un attestato di pubblica stima da parte dell'azienda Atvo. Lui, un quarantenne veneziano di San Donà di Piave, è finito all'ospedale e ha diverse contusioni, ma l'aver mantenuto il sangue freddo e l'aver seguito scrupolosamente il disciplinare per le emergenze ha consentito il rapido salvataggio di tutti i cinquanta ragazzi che erano a bordo.
La tragedia è avvenuta alle 7.30 di mercoledì 29 ottobre in via Maggiore a Piavon di Oderzo. L'autista circa un'ora prima aveva cominciato il suo turno mettendosi al volante del pullman che da San Donà fa servizio fino, appunto a Oderzo. A quell'ora a bordo ci sono pressoché solo studenti che devono raggiungere le scuole. Attraversa Torre di Mosto, poi San Stino di Livenza, poi entra in provincia di Treviso. All'altezza di Piavon, nelle campagne prima di Oderzo, si materializza il dramma. Un suv Hyundai bianco arriva dall'altra direzione, sbanda. Il quarantenne lo vede: l'auto punta dritto contro l'autobus, invade la sua corsia. Evitare l'impatto è impossibile e sia la vettura che l'autobus finiscono fuori strada. Il mezzo pubblico, con i suoi cinquanta ragazzi a bordo, termina la corsa nel fosso, parzialmente ribaltato sulla fiancata destra.














