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Ultimo aggiornamento: 8:07
Vincente, organizzata e ben strutturata: oggi la Juventus non è niente di tutto questo. L’esonero di Tudor è solo la punta dell’iceberg di un club che ha perso la propria identità. Esoneri da record, soldi spesi a sproposito e una confusione tecnica che riflette quella della società: anche i dati, tutti record, lo confermano. Nel segno della discontinuità, quella delle ultime cinque stagioni non si avvicina minimamente alla vera Juventus. In balìa degli eventi e irriconoscibile.
In 128 anni di storia la Juventus ha esonerato 10 allenatori: 3 di questi nell’ultimo anno e mezzo. Allegri, Thiago Motta e ora Tudor. E tutti a stagione in corso per tre campionati consecutivi. Solo tra il 2008 e il 2010 si era verificata qualcosa di simile (con Ciro Ferrara prima e Alberto Zaccheroni poi). Entrando più nel dettaglio, dal 2019 in poi tutti gli allenatori sono stati esonerati. E non sono durati più di un anno tranne l’Allegri-bis. Tudor viene mandato via dopo 7 mesi, 0 trofei e una media punti di 1.58 in 24 partite: la più bassa degli ultimi 6 anni. Prima del croato, l’unico allenatore bianconero esonerato a ottobre fu Luis Carniglia: era la stagione 1969/70.









