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8 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:42 del 8 Dicembre
Se non di confusione, quantomeno di ridimensionamento in casa Juventus si può parlare. Si deve, anzi. Al netto di tutte le difficoltà che anche uno come Luciano Spalletti sta trovando nel suo percorso: una squadra che fatica a trovare la via del gol, che fatica a trovare anche la via del gioco. E che sta perdendo pezzi importanti, come Vlahovic e Gatti, assenze pesantissime rese ancora più marcate dopo la sconfitta per 2-1 contro il Napoli di domenica, che ha messo in mostra tutte le lacune a cui lo stesso allenatore deve trovare rimedio. “Bisogna farlo velocemente, o diventa difficile”, Spalletti dixit.
In effetti, il ruolino di marcia non sembra di molto migliorato, anche se la flessione positiva c’è: rispetto alle 11 partite complessive stagionali con Tudor, in cui sono arrivate 3 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte, nelle 8 gare con il nuovo allenatore si è vinto 4 volte, pareggiato tre e perso una, proprio contro il Napoli. Ma si tratta della terza sconfitta in campionato della stagione, che porta la Juventus a -8 dallo scudetto e soprattutto a -4 dalla zona Champions dopo 15 partite giocate. Cosa vuol dire? Che lo scudetto, individuato dallo stesso Spalletti nel giorno del suo insediamento come obiettivo, sembra davvero difficile da raggiungere. Ed è qui che il ‘ridimensionamento’ prende forma. Ma sarebbe esiziale non entrare in Champions. Per questione di prestigio, certo, ma anche di conti.






