ROMA - Citofonare Giancarlo Giorgetti. L’invito - eufemismo - alla Lega che continua a spingere per aumentare il contributo a carico delle banche arriva da Fratelli d’Italia. “Chieda a lui cosa vuole fare”, incalza il responsabile economico del partito, Marco Osnato. Si fa sentire anche Forza Italia, che si dice d’accordo con i meloniani. L’asse prende forma con le parole del portavoce nazionale degli azzurri, Raffaele Nevi: “Condivido le parole di Osnato, gli amici della Lega - dice - chiedessero al ministro dell’Economia che ha fatto l’accordo con le banche”.
Ma intanto il Carroccio tira dritto. È Matteo Salvini in persona a rilanciare la necessità di chiedere di più agli istituti di credito. La nuova arringa è contro il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, che ha contestato l’esistenza del concetto giuridico degli extraprofitti. “Ogni lamentela in più” da parte delle banche “è un miliardo in più che gli chiediamo”, incalza il vicepremier leghista. A supporto del pressing mette in fila nuove considerazioni: “Una parte degli utili” delle banche - annota - sono garantiti dallo Stato, quindi dai cittadini: è un modo di fare impresa per cui, se guadagno i soldi sono miei, se perdo ce li mette lo Stato e quindi i cittadini, ma fare impresa così non è normale”.













