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26 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:24
Non si placano le tensioni interne al governo sulla questione del contributo delle banche alla prossima legge di bilancio. Dopo l’intesa trovata in extremis nel vertice notturno di dieci giorni fa, con la quale sembrava che Giorgia Meloni avesse placato le controversie tra Lega e Forza Italia, i due partiti sono tornati a scontrarsi in vista dell’esame in Parlamento della manovra. Tanto che la presidente del consiglio ha già dovuto inserire in agenda un nuovo vertice di maggioranza, per riportare un po’ d’ordine nei ranghi dell’esecutivo. A riaccendere la discussione sono state le parole di Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi) che, ribattendo su un tasto molto caro al vicepremier forzista Antonio Tajani, ha dichiarato che il concetto di extraprofitti “non esiste” e che “la tassazione sui redditi lordi bancari è nettamente superiore al 50%”. Da qui la replica stizzita del Carroccio che attacca le “sorprendenti e irritanti dichiarazioni di alcuni banchieri” che dovrebbero avere il “dovere morale di restituire al Paese una parte” dei “quasi 50 miliardi di utili, frutto dell’efficace azione del governo e delle commissioni e degli interessi pagati dai cittadini-clienti”. Dal canto suo, Forza Italia difende gli istituti di credito e insiste sulla cancellazione della tassa sugli affitti brevi: altro tema all’ordine del giorno nel vertice di maggioranza.












