L’inchiesta de Il Tempo sui legami tra politica e fondamentalismo islamico sta generando sempre più attenzione. Anche il vicepremier Matteo Salvini chiede l’espulsione di Mohammad Hannoun, il giordano di oltre sessant’anni sanzionato dal Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti d’America, secondo cui le sue associazioni servirebbero, in realtà, per finanziare, con milioni e milioni, l’ala militare di Hamas. Dopo le ultime pesantissime frasi che abbiamo sentito dalla piazza di Milano, in cui Hannoun parlava di «uccidere i collaborazionisti», ecco che il volto della Lega apostrofa le esternazioni dell’uomo ritenuto vicino ad Hamas come «gravi indegne e vergognose. Fuori dal nostro Paese». Già i parlamentari di tutto il centrodestra avevano chiesto che si provvedesse in quella direzione, ora sembra che gli unici a rimanere in silenzio siano i volti dell’opposizione, molti dei quali lo hanno anche frequentato, come raccontato dalle inchieste de Il Tempo. «Perché le sinistre frequentano e proteggono Mohammad Hannoun? E le autorità di sicurezza italiane quanti minuti ci metteranno a fermare e a cacciare dall'Italia questa persona? Oppure in Italia si può impunemente fare apologia delle stragi?», si chiede il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri che oggi chiederà al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante il question time al Senato, se intenda espellere Mohammad Hannoun dall'Italia «visto che partecipa alle manifestazioni della sinistra italiana e dimostra quanto sia pericoloso il legame tra chi si dice pacifista e manifesta e quanti, come Hannoun, invece, fanno apologia del terrorismo».