Dall’avvio della nostra inchiesta sui rapporti tra soggetti ritenuti vicino ad Hamas e partiti come il Movimento 5 stelle il Partito democratico i tentativi di silenziarci sono stati molteplici, così come quelli di screditarci. Prima l’annuncio della querela da parte di Sulaiman Hijazi, uomo vicino a Mohammad Hannoun, sanzionato dal dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d'America in quanto ritenuto il finanziatore di Hamas in Italia. Ed è proprio con questi due soggetti che diversi volti noti della politica italiana hanno intrattenuto rapporti: tra questi la pentastellata Stefania Ascari, l’ex grillino Alessandro Di Battista e l'europarlamentare del partito di Giuseppe Conte L’anno In cui Ahmed Shedada scriveva in una foto chelo ritraeva con Hannoun: «Mio fratello» Gaetano Pedullà. Tutti e tre hanno minacciato querela nei nostri confronti denigrando il nostro giornale. Dopo questi episodi ci è arrivata anche una minaccia di morte da un gruppo anarchico, eppure sembra davvero difficile non sostenere che Mohammad Hannoun sia vicino ad Hamas. Diversi i vertici di Hamas con cui Hannoun è stato ritratto in atteggiamenti piuttosto amichevoli: è stato visto al fianco di Khaled Meshaal, uno degli attuali capi di Hamas, e sorridere dandosi il cinque con Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas dal 2017, ucciso da Israele nel 2024.