Mohammad Hannoun, il giordano al centro della nostra inchiesta e ritenuto dal Dipartimento del Tesoro Usa la propaggine di Hamas in Italia, ha detto l’ennesima frase grave, parlando da un corteo milanese e giustificando l’uccisione «dei collaborazionisti». Esattamente ha detto che «tutte le rivoluzioni del mondo hanno le loro leggi. Chi uccide va ucciso, i collaborazionisti vanno uccisi. Oggi l'Occidente piange questi criminali, dicono che i palestinesi hanno ucciso poveri ragazzi, ma chi lo dice che sono poveri ragazzi?». Esternazioni che ha mobilitato tutto il centrodestra, che ora chiede convintamente l’espulsione del presidente dell’Api. Ma a insorgere è anche il capo degli imam della Francia, Hassen Chalghoumi, esterrefatto dalle affermazioni di Hannoun: «Non può restare sul suolo italiano e dovrebbe essere espulso immediatamente. L’islamismo, l’islam politico e uomini pericolosi come lui che sostengono Hamas devono aver spazio da nessuna parte in Europa. Bisogna preservare il vostro paese ma anche la comunità musulmana, che non si riconosce in certi soggetti, che altro non fanno che essere la base dell’odio e dell’antisemitismo», ci ha detto. Poi l’invito al Governo: «È fondamentale che l’Italia adotti una posizione sempre più ferma nella lotta contro un radicalismo islamico che si sta diffondendo, e il Paese deve prenderne piena consapevolezza, soprattutto con un governo come quello di Giorgia Meloni. Serve una politica chiara e determinata per proteggere la coesione sociale e la sicurezza pubblica, che loro hanno più volte espresso».
L'imam di Francia affonda Hannoun: "In Italia non c'è spazio per i fan di Hamas"
Mohammad Hannoun, il giordano al centro della nostra inchiesta e ritenuto dal Dipartimento del Tesoro Usa la propaggine di Hamas in Italia, ha detto l...







