In aula avevano parlato per l'accusa i pm Luca Monteverde e Marco Zocco, che avevano depositato un documento della polizia israeliana. La carta, tradotta dall'israeliano con un sistema automatico, giustificherebbe la consegna formale degli atti alle autorità italiane, escludendo così l'eccezione di utilizzabilità dei documenti consegnati agli investigatori, e citerebbe una legge israeliana del 2003 che consente alla polizia di Tel Aviv questo genere di cooperazione con forze di polizia estere. Tre, al momento, risultano invece i provvedimenti annullati.