Dopo mesi dall’inizio della nostra inchiesta c’è un punto di svolta fondamentale: il centrodestra compatto, con Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, ha chiesto l’espulsione di Mohammad Hannoun, di cui abbiamo svelato ombre e lati oscuri. Si tratta dell’uomo ritenuto dal Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti d’America, la propaggine di Hamas in Italia che, con quelle che negli Usa ritengono finte associazioni caritatevoli, avrebbe finanziato l’ala militare di Hamas. Eppure, lui ha sempre negato, senza però mai discostarsi da quella che definisce una «simpatia» per Hamas. Con lui sono andati in missione in Libano, Sud della Turchia e Siria la pentastellata Stefania Ascari e l’ex grillino Alessandro Di Battista. Ma Hannoun è stato fotografato anche accanto a Laura Boldrini e Marco Furfaro del Pd, all’europarlamentare dei 5 Stelle Gaetano Pedullà e al volto di Avs Nicola Fratoianni, che non hanno mai risposto alle decine e decine di domande che abbiamo posto circa la natura dei loro rapporti con un uomo che elogiava la vita della mente dell’attacco del 7 ottobre Yaya Sinwar. Sabato dall’ennesima piazza organizzata a Milano dall’Api che presiede, ha detto un’altra frase folle riferendosi a Israele: «Tutte le rivoluzioni del mondo hanno le loro leggi. Chi uccide va ucciso. I collaborazionisti vanno uccisi. Oggi l’Occidente piange questi criminali, dicono che i palestinesi hanno ucciso poveri ragazzi, ma chi lo dice che sono poveri ragazzi?».
Islam, “cacciate Hannoun dall'Italia”. Il centrodestra chiede l'espulsione del filo-Hamas
Dopo mesi dall’inizio della nostra inchiesta c’è un punto di svolta fondamentale: il centrodestra compatto, con Lega, Fratelli d&rs...






