I giovani organizzatori della festa di Atreju rispondono a Roberto Saviano. Lo scrittore, ospite di Otto e Mezzo, ha citato i manifesti elettorali dei giovani di Atreju per la campagna elettorale del 2022 e del 2024 sostenendo che, avendo al centro giornalisti e personaggi tv come Sigfrido Ranucci, li hanno trasformati in bersagli personali. Ecco allora che i diretti interessati si sono mossi per recuperare le grafiche di cui parlava e "ci siamo resi conto che Ranucci non c’era proprio. Forse Saviano si confonde con qualcos’altro, oppure ha voluto fare il solito minestrone. In ogni caso, le grafiche a cui si riferiva erano ironiche, ma capiamo che l’ironia non è una qualità che riesce ad apprezzare".
Sui manifesti pensati per le elezioni europee, sopra la foto di Luciana Littizzetto e compagni, c'era il nome del volto raffigurato e la scritta: "Anche se ci rimane male, scrivi Giorgia". Un'ironia evidentemente non apprezzata da Saviano. "Era un contenuto ironico e leggero, in cui citavamo alcuni punti di riferimento della sinistra nostrana. Non riusciamo a capire come possa essersi arrabbiato. In più, ci accusa di aver 'preso di mira' Ranucci, ma in quei manifesti Ranucci non compariva affatto".













