Aveva paura che Gianluca Soncin potesse ammazzarla già nel settembre del 2024, quando Pamela Genini andò al pronto soccorso di Seriate per farsi visitare, dopo che il suo compagno di allora l'aveva picchiata il giorno prima a Cervia.
E' quanto emerge dal referto dell'ospedale bergamasco pubblicato sul Corriere della Sera.
Alla ragazza vennero sottoposte le cinque domande del protocollo di valutazione del rischio di violenze e lei rispose in modo affermativo ai quesiti sulla gelosia, sull'aumento dell'intensità delle violenze, sulle minacce con un'arma e appunto sulla possibilità che lui potesse ucciderla. Ai sanitari, Pamela spiega che il giorno prima Soncin l'ha "butta a terra, colpita alla testa con calci e pugni, trascinata per i capelli per diversi metri" per poi romperle un dito lanciandole addosso un oggetto.
Riferì inoltre di essere stata in passato violentata, ma non presentò denuncia davanti ai Carabinieri presenti in ospedale che acquisirono il referto per poi inviarlo ai colleghi di Cervia che risposero chiedendo di risentire la ragazza per raccogliere la sua denuncia, ma Pamela si rifiutò di farlo. Gli inquirenti milanesi acquisiranno ora il referto e le annotazioni dei carabinieri nel fascicolo a carico di Soncin.











