Che la relazione tra Pamela Genini, la ragazza uccisa martedì scorso in via Iglesias a Milano, e Gianluca Soncin fosse tossica lo si poteva capire da un evento capitato il 4 settembre del 2024. La giovane si presentò all'ospedale di Seriate con un dito rotto dopo un'aggressione ad opera del compagno. Pamela, racconta il Corriere della Sera, lamenta dolore a una mano. In pronto soccorso ci resterà per 5 ore. Il triage segnala “priorità: 2 urgenza”. Motivo dell’accesso: “abuso maltrattamento violenza di genere/fragilità”. A quel punto scattano le procedure del caso. Le viene sottoposto il questionario che si chiama “Brief Risk Assessment”. Le linee guida del ministero della Salute sono chiare: “La risposta positiva a 3 delle 5 domande è segno di elevato rischio di reiterazione della violenza e richiede l’attivazione della protezione”. La 29enne risponderà “Sì” a quattro quesiti su cinque. L’unico “no” riguardava una domanda sulla gravidanza. Ma il codice rosso non scatta.
Pamela Genini, quei segnali ignorati prima del femminicidio: il dito rotto e il codice rosso non attivato
Che la relazione tra Pamela Genini, la ragazza uccisa martedì scorso in via Iglesias a Milano, e Gianluca Soncin fosse tossica lo si poteva cap...












