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Ultimo aggiornamento: 13:26

Da quanto tempo Pamela Genini, la 29enne uccisa con 24 coltellate a Milano, subiva le violenze e gli abusi di Gianluca Soncin? Il 52enne, in carcere con l’accusa di omicidio aggravato premeditazione, stalking, futili motivi, crudeltà e relazione affettiva, tormentava e picchiava la vittima da almeno un anno. Risulta, come riportano alcune testate, che l’uomo le avesse fratturato il dito di una mano. Esito finale di un’aggressione del 3 settembre del 2024 a Cervia e refertata il giorno dopo all’ospedale di Seriate, nella Bergamasca.

Dopo l’aggressione Pamela Soncin partì in macchina e decise di andare a dormire da un’amica nella Bergamasca, andando poi il giorno dopo a farsi visitare la mano che le faceva male. Raccontò di essere stata picchiata da Soncin ma non sporse denuncia e, nonostante l’intervento dei Carabinieri, sia a Cervia chiamati per una lite domestica, sia a Seriate allertati dall’ospedale, che Pamela era stata isolata dall’uomo, come ha riferito anche l’ex fidanzato della vittima, e di fatto non poteva ricevere o fare telefonate.

La donna ricorda anche l’episodio di settembre: “Mi chiamò in lacrime, disperata. Avrebbe dovuto sfilare sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia… i girò le foto in modalità temporanea (per non farsi scoprire): aveva il viso gonfio, tumefatto, lividi sulle gambe, sulla pancia. Lui l’aveva presa per i capelli, le aveva tirato addosso una valigia e rotto un dito della mano”. Quando era stata in vacanza con l’amica, la 29enne era stata tempestata di chiamate, insultate.