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Ultimo aggiornamento: 18:43

Gianluca Soncin, il 52enne accusato di aver accoltellato a morte la fidanzata 29enne Pamela Genini, è un imprenditore. Prima del femminicidio non era stato denunciato, anche se c’era stata una storia di stalking risalente a molti anni fa, conclusasi senza denunce, né conseguenze di alcun tipo. A suo carico qualche vecchio precedente di tipo tributario, risalente ad una quindicina di anni fa, legato alla sua attività lavorativa legata al commercio di auto.

Nato a Biella nel 1973, a marzo, l’uomo si divideva tra Cervia e Milano per ragioni di lavoro. Con Pamela aveva una relazione da circa un anno e mezzo: per lui la ragazza si era trasferita in Romagna, poi l’atteggiamento possessivo di lui, nel tempo, aveva creato qualche tensione: lui aveva tentato di isolarla, allontanandola dalle sue amicizie e dai suoi legami per tenerla legata a lui, creando un rapporto di completa dipendenza economica e psicologica. E lei aveva cominciato a soffrire quella condizione, cercando conforto da un suo ex fidanzato, con cui era rimasta in ottimi rapporti e con il quale intratteneva lunghe chiacchierate. È stato l’ex fidanzato a ricevere l’ultima telefonata della 29enne prima di essere uccisa. Pamela Genini aveva raccontato che non poteva lasciare Soncin perché l’avrebbe ammazzata.