Un imprenditore facoltoso, con un tenore di vita scintillante e relazioni sociali di un certo prestigio; un uomo che provvedeva a tutte le necessità della compagna, pagando conti, viaggi e regali. Un'indole aggressiva, anche se mai sfociata in atti di particolare gravità e una storia di stalking risalente a molti anni fa, conclusasi senza denunce, né conseguenze di alcun tipo. Nel curriculum anche qualche vecchio precedente di tipo tributario, risalente ad una quindicina di anni fa, legato alla sua attività lavorativa legata al commercio di auto. Così gli investigatori hanno descritto Gianluca Soncin, il 52enne accusato di aver accoltellato a morte la fidanzata 29enne Pamela Genini, nella serata di ieri a Milano.